Sono ormai due anni che decidiamo di trascorrere le nostre vacanze estive nel sud-est della Francia, una bellissima zona che ci ha colpiti per il clima, la luce e la natura oltre che per la sua storia.

Così anche quest’anno, tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, ci organizziamo prendendo in affitto una casetta a Lançon Provence, un piccolo comune con poco più di 8000 abitanti, situato nel dipartimento delle Bocche del Rodano, nella regione della Provenza.

La casa si rivela da subito fantastica sia per come è strutturata, sia perché si trova in una zona molto tranquilla, gli unici suoni che infatti sentiremo saranno quelli della brezza e delle cicale.

Da qui vogliamo andare a visitare Aigues Mortes, a circa 90 km di distanza, percorribili in un’ora di macchina.

Questo paesino, che si trova nella Camargue Occitana e che attraverso diversi canali si estende fino a raggiungere il mar Mediterraneo, è uno dei pochi villaggi fortificati che si sviluppa su un territorio pianeggiante a differenza degli altri che sono spesso abbarbicati sulle cime di colli o sulle pendici delle montagne.

Aigues Mortes, che significa Acque Morte, deve il suo nome agli stagni e alle paludi che lo circondano. È possibile visitarlo a piedi in quanto si trova all’interno di una cinta muraria molto ben conservata, la cui costruzione risale al XIII secolo. La lunghezza di queste mura è di 1.634 metri ed è intervallata da delle torri e da sei ingressi.

Molto curioso il fatto che le fondamenta delle mura poggino su delle piattaforme di legno fissate al terreno per mezzo di pali di quercia.

L’economia di questa località è sempre stata legata in modo particolare alla produzione di sale marino, il famoso oro bianco. Alle porte di questo paesino sono presenti le “Salins du Midi” che, create durante l’epoca romana, sono tra le più vaste del Mediterraneo.

Questa località purtroppo è tristemente collegata al nostro paese in quanto nell’agosto del 1893 fu teatro di uno scontro tra operai francesi e italiani, tutti impiegati nelle saline. Questo scontro molto rapidamente degenerò in un massacro degli italiani. In rete c’è un video molto ben fatto di Nova Lectio che spiega cosa accadde in quella circostanza.

Passeggiando tra le vie del centro storico arriviamo in piazza Saint-Louis piena di localini interessanti dove mangiare, prendere un aperitivo o assaggiare la famosa Fougasse.

Su questa piazza si affaccia il monumento più importante e sicuramente anche più vecchio della città, ovvero la chiesa Notre Dame des Sablons (Nostra signora delle Sabbie) che vide re Luigi IX imbarcarsi per ben due crociate.

Con le luci del tramonto, Aigues Mortes con le sue saline, assume dei colori meravigliosi che nel nostro caso hanno reso la giornata ancor più indimenticabile.

Aigues Mortes, le Saline
Anna ed Erik, verso le saline
Le Mura
Aigues Mortes, la palude
Tramonto
Aigues Mortes, le Mura

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