TG2 – TUTTO IL BELLO CHE C’È

Raccontare una storia fuori dall’ordinario, rispettandone la riservatezza.

Per raccontare la storia di Gabriele abbiamo scelto di entrare nella sua quotidianità, mostrando attraverso gesti semplici ciò che rende speciale la vita nella sua casa sul ciliegio.

IL CONTESTO

Gabriele Ghio vive in una piccola casa costruita su un ciliegio, immersa nella natura. La sua storia, raccontata nel libro “La mia casa sul ciliegio” e successivamente attraverso il canale YouTube che abbiamo sviluppato insieme, ha attirato l’interesse di diversi media, fino ad arrivare a TG2 – Tutto il bello che c’è.

Per realizzare il servizio, il giornalista Lino Lombardi e la troupe RAI sono arrivati a Torino per incontrare Gabriele e raccogliere la sua testimonianza.

Per tutelare la sua privacy e non rendere riconoscibile il luogo in cui vive, l’intervista è stata realizzata in un bosco diverso da quello della sua casa. Le immagini della quotidianità, invece, sono state girate successivamente direttamente nella sua abitazione sul ciliegio.

 TIPOLOGIA
 Servizio televisivo

 SERVIZI
 – Sviluppo narrativo della casa sul ciliegio
 – Riprese video
 – Direzione delle riprese

 CLIENTE
 RAI – Tg2
 Lino Lombardi

 DURATA
 3:25

OBIETTIVO DEL PROGETTO

L’obiettivo era fornire alla redazione le immagini necessarie per mostrare, attraverso la quotidianità, ciò che rende particolare la vita di Gabriele nella sua casa sul ciliegio.

Le riprese dovevano:

  • accompagnare e arricchire l’intervista realizzata dalla troupe RAI
  • mostrare la casa e le attività quotidiane di Gabriele
  • restituire un’immagine autentica della sua esperienza
  • mostrare il luogo senza comprometterne la riservatezza.

IL MIO APPROCCIO

Il mio intervento è partito dalla progettazione delle riprese, cercando di trasformare la quotidianità di Gabriele in una sequenza di immagini capaci di accompagnare il suo racconto.

Ho condiviso con lui i testi e abbiamo costruito insieme una serie di situazioni e azioni da mettere in scena in modo naturale:

  • il risveglio
  • la pulizia della casa
  • la preparazione del pranzo
  • le attività lavorative quotidiane
  • il momento in cui riempie la ciotola per gli scoiattoli
  • i momenti di relax
  • il racconto della sua prima notte nella casa.

Mi sono occupato quindi della preparazione e realizzazione delle riprese, producendo il materiale secondo i formati richiesti dalla redazione RAI.

Il montaggio definitivo e il voice over sono stati successivamente realizzati dallo studio di Roma che ha curato il servizio.

LA SCELTA NARRATIVA

Raccontare una storia così particolare rischia facilmente di trasformarla in qualcosa di straordinario a ogni costo.

Per questo ho scelto di lavorare soprattutto sulla quotidianità.

La sveglia, la preparazione del pranzo, il lavoro, la cura della casa, gli scoiattoli e i momenti di relax diventano piccoli frammenti attraverso cui comprendere come si svolge realmente la vita di Gabriele.

Anche la scelta di separare l’intervista dal luogo reale nasce dalla necessità di trovare un equilibrio tra racconto e riservatezza: il bosco utilizzato per l’intervista protegge la posizione della casa, mentre le riprese successive permettono comunque allo spettatore di entrare, almeno visivamente, nel suo mondo.

Un racconto costruito attraverso gesti semplici, lasciando che fosse la quotidianità a spiegare ciò che rende speciale quella casa.